Le Piramidi

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Le piramidi di terra, in continua evoluzione, sono il prodotto di concomitanti circostanze naturali favorevoli e si manifestano in superifici inclinate costituite da depositi di argilla, sabbia, ciottoli e blocchi porfirici.

Questi depositi morenici si sono formati dalla disgregazione delle creste e de fianchi della montagna operata dal movimento dei ghiacciai dell'Avisio nel periodo quaternario (quanto è comparso l'uomo sulla terra, circa 50 mila anni fa).

Il Rio Regnana ha intaccato longitudinalmente alla base la massa morenica ed i numerosi rivi e ruscelli che scendono dal fianco della montagna hanno inciso la massa suddividendola a pettine in vari settori, l'acqua piovana poi ha prodotto una indefinita serie di crinali.

Naturalmente l'azione erosiva dell'acqua cessa quando l'incisione raggiunge il basamento che in questa zona è roccioso (porfirico)

Se dentro il materiale di queste creste sono incorporati dei massi, esse proteggono il terreno sottostante e l'acqua asporta e demolisce il terriccio non protetto. La colonna rastremata prende lentamente forma di piramide.

Le precipitazioni giocano un ruolo importate nella formazione delle piramidi. Devono essere, infatti, modeste e distribuite in pochi giorni nel corso dell'anno. Dopo la pioggia il sole deve avere il tempo di asciugare completamente la colonna morenica. I venti, poi, non devono essere più di tanto presenti in quanto venti costanti farebbero inclinare la pioggia portandola sulla colonna e quindi scalfiggendola.

Fondamentale per la longevità della piramide, calcolata anche in secoli, è la presenza e la forma della pietra sulla sommità. La forma più idonea è quella del lastone un po' squadrato, lievemente inclinato a valle, che fa da tetto naturale alla piramide. Se il masso cade, la piramide assume una forma appuntita facilmente aggredibile dall'acqua: il suo destino è segnato a meno che lungo il suo stelo non si trovi un altro masso futuro "cappello". Anche la presenza della vegetazione sulla cima della piramide è importante per la vita della piramide in quanto le radici, il muschio e le foglie trattengono efficacemente la terra impedendo l'erosione della colonna.

A Segonzano le piramidi con cappello sono dette "Omeni de Segonzan" e sulla loro formazione si racconta più di una leggenda.

Un’altra tipica forma che si può trovare è quella “a cresta”, costituita da una lame di terreno seghettato e affilato, la cui formazione è dovute all’assottigliamento dello spartiacque compreso fra due canaloni. Talvolta le piramidi sono raggruppate a “canna d’organo”.

Tutto il fenomeno piramidi di Segonzano è suddiviso in 5 gruppi ognuno con proprie caratteristiche legate alal pesenza degli alvei, alla vegetazione, alla esposizione e alla composizione della morena. Le piramidi più alte raggiungono i 20 metri d'altezza e le pareti più imponenti superano i 40.

L'escursione più suggestiva si compie seguendo il sentiero attrezzato che porta nel cuore della valletta, sotto le colonne e in diversi punti panoramici per meglio ammirare questo raro e artistico prodotto della natura, visitato ogni anno da milioni di turisti provenienti da ogni parte d'Italia e dall'estero. Una gita alle Piramidi di Segonzano è sicuramente uno dei modi migliori per trascorrere una piacevole giornata imparando allo stesso tempo a conoscere una delle tante meraviglie create da madre natura

(articolo tratto dalla pubblicazione “Natura” edita dall’Azienda per il Turismo Altopiano di Pinè – Valle di Cembra –  www.aptpinecembra.it)