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IM.I.S. - anno 2015

di Mercoledì, 11 Maggio 2016 - Ultima modifica: Mercoledì, 01 Giugno 2016

Con deliberazione del Consiglio comunale n. 3 di data 18/03/2015 sono state determinate le aliquote, le detrazioni e deduzioni ai fini dell'applicazione dell'applicazione dell'imposta immobiliare semplice per l'anno di imposta 2015

Chi paga: L'IMIS deve essere pagata dal proprietario (o titolare di altro diritto reale) di fabbricati e di aree fabbricabili, definite tali dallo strumento urbanistico generale del Comune. Con riferimento a queste ultime, sono oggetto di imposta anche quelle appartenenti a coltivatori diretti o a imprenditori agricoli a titolo principale.
   
Come si calcola:

per i fabbricati, il calcolo della base imponibile va fatto moltiplicando la rendita catastale (da non rivalutare) per i seguenti moltiplicatori (già comprensivi della rivalutazione del 5%):

168 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;

147 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;

84 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5;

68,25 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad esclusione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;

57,75 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

per le aree edificabili, il calcolo della base imponibile va fatto moltiplicando i metri quadrati dell'area edificabile per il valore venale in comune commercio determinato dalla Giunta comunale con deliberazione n. 51 di data 23 aprile 2015  tabella valori

La base imponibile (dei fabbricati e delle aree edificabili) va moltiplicata per l'aliquota (come di seguito indicata) in funzione dell'utilizzo dell'immobile:

Abitazioni principali ed assimilate: aliquota 0,350 %

Altri fabbricati ad uso abitativo: aliquota 0,895 %

Fabbricati ad uso non abitativo, classificati nelle categorie catastali C/1, C/3, D/1, D/2, D/3, D/4, D/6, D/7, D/8 e D/9:  aliquota 0,790 %

Fabbricati strumentali all'attività agricola: aliquota 0,100 % con deduzione di 1.000,00 euro (da detrarre dalla rendita catastale)

Aree edificabili e altri immobili non compresi nelle categorie precedenti: aliquota 0,895 %

Dall'imposta calcolata per l'abitazione principale va sottratta la detrazione ammontante ad euro 267,00 per abitazione principale, rapportata alla quota di utilizzo come abitazione principale ed al periodo di possesso minimo di un mese.

La detrazione e l'aliquota per l'abitazione principale vengono riconosciute anche fino a n. 2 pertinenze, rientranti nelle categorie catastali C/2 - C/6 e C/7 (modulo).

Nel caso di comproprietà la detrazione si applica in parti uguali a tutti i soggetti passivi che destinano il fabbricato ad abitazione principale, indipendentemente dalle rispettive quote di possesso.

L'imposta così determinata va rapportata alla quota di possesso per il periodo minimo di un mese solare.

Definizioni:

Abitazione principale: per legge è l'unità immobiliare nella quale il contribuente dimora abitualmente e - nello stesso tempo - risiede anagraficamente con tutto il nucleo familiare. Sono assimilate per legge ad abitazione principale:

l’unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale e che in essa pongono la residenza anagrafica e la dimora abituale. L’assimilazione è fissata per un solo fabbricato abitativo, e la sua individuazione deve essere effettuata sul relativo  modulo comunale. L’assimilazione è riconosciuta solo se dimostrata con contratto di comodato registrato.

l’assimilazione si applica anche alle eventuali pertinenze, nella misura massima di due unità complessive classificate nelle categorie catastali C2, C6 o C7 da comunicare con il relativo  modulo comunale.

l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà, usufrutto o diritto di abitazione da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata (scarica   modulo). L’assimilazione si applica anche alle eventuali pertinenze, nella misura massima di due unità complessive classificate nelle categorie catastali C2, C6 o C7.

l’unica unità immobiliare abitativa posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, e che abbiano maturato nel paese di residenza il diritto alla pensione, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso (scarica modulo)

le unità immobiliari possedute dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e le relative pertinenze

la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (scarica modulo)

il fabbricato abitativo assegnato al genitore cui un provvedimento giudiziale ha riconosciuto l'affidamento dei figli, nel quale tale genitore fissi la dimora e la residenza anagrafica

il fabbricato posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permenente appartenente alla forze armate (ordinamento militare, polizia ...) per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica

Altre riduzioni: Per gli immobili d'interesse storico e artistico e per i fabbricati inagibili / inabitabili  la base imponibile dell'IM.I.S. è ridotta al 50% (per i fabbricati inagibili o inabitabili la comunicazione deve essere fatta agli uffici con il relativo modulo)
Quando si paga:

Entro il 16 giugno l'acconto entro il 16 dicembre il saldo

Se la somma complessiva annua (acconto + saldo) da versare risulta inferiore a 15,00 euro non si dovrà effettuare alcun versamento

Calcola la tua IM.I.S. I contribuenti possono autonomamente calcolare l'imposta dovuta, compilare e stampare il modello F24  calcolo IMIS (apre il link in una nuova finestra)