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Comune

Convenzione quadro - Gestione associate di funzioni e servizi - ambito 5.1

di Giovedì, 10 Novembre 2016 - Ultima modifica: Martedì, 27 Dicembre 2016

Con deliberazione n. 16 dd. 28 luglio 2016 il Consiglio comunale ha approvata la Convenzione quadro tra i Comuni di Albiano, Lona Lases, Segonzano e Sover per l'esercizio in forma associata della funzioni e dei servizi comunali da svolgere in ambito territoriale sovra comunale mediante costituzione di uffici unici. L'ambito territoriale (5.1) è stato stabilito con deliberazione della Giunta provinciale  n. 1952 di data 09 novembre 2015)

CC 16-2016 3,25 MB

Il nuovo art. 9 bis della L.P. 3/2006 introdotto con la L.P. n.12/2014 ha rivisto la disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali stabilendo che i Comuni esercitano obbligatoriamente, in forma associata, mediante convenzione, i compiti e le attività indicate nell’allegato B della legge provinciale. Le previsioni normative in materia di gestione associata hanno la finalità di migliorare l’organizzazione degli enti, fornire servizi più adeguati ai cittadini e alle imprese in un’ottica di riduzione della spesa pubblica. La normativa regionale (art. 59 T.U.LL.R.O.CC. approvato con D.P.Reg. 12.2005 n. 3/L e ss.mm.) ha individuato la convenzione quale strumento che permette di perseguire meglio tali finalità.

La convenzione è un “accordo organizzativo che ha ad oggetto una o più attività amministrative di competenza degli enti contraenti”. Essa è lo strumento di cooperazione intercomunale dotato del maggior grado di flessibilità, in quanto agisce sull’assetto amministrativo degli enti interessati, dando il via ad un processo che si presta ad essere proseguito in modo graduale e che, peraltro, resta nel completo dominio degli enti locali convenzionati.

La convenzione, non comporta la nascita di un nuovo soggetto giuridico distinto dagli enti interessati, ma dà luogo, più semplicemente, ad accordi tra gli stessi enti rivolti allo svolgimento, in maniera associata, di potestà pubbliche o di servizi, attraverso i mezzi strumentali e le risorse umane messe a disposizione dagli enti locali. In altri termini, le funzioni e i servizi oggetto dell’accordo, benché svolti in forma associata, restano sempre nella titolarità degli enti partecipanti alla convenzione stessa, non comportando alcuna compressione della autonomia degli enti partecipanti, che non si sentono spogliati delle funzioni e dei servizi messi in comune.

Il riferimento, a «funzioni e servizi determinati» non deve essere interpretato nel senso che per la gestione associata di ciascun servizio o di ogni funzione sia necessaria un’apposita convenzione (cd. convenzione monofunzionale); nulla osta, pertanto, all’ammissibilità di una convenzione che abbia ad oggetto una pluralità di compiti pubblici (cd. convenzioni quadro). Il requisito della determinatezza dovrebbe essere inteso, piuttosto, nel senso che sia necessaria una previsione analitica delle funzioni e dei servizi da gestire in comune; ciò si rende necessario, peraltro, anche per la definizione precisa ed accurata dei reciproci obblighi e relazioni finanziarie che sorgono dalla convenzione, che rappresentano il contenuto necessario della stessa.

La convenzione deve quindi necessariamente individuare i fini che si intendono perseguire (come, ad esempio, il raggiungimento di economie di scala oppure il miglioramento dell’offerta del servizio), la sua durata, che deve essere determinata proprio in quanto con tale istituto gli enti partecipanti non rinunciano alla titolarità dei compiti messi in comune, le forme di consultazione dei soggetti contraenti, l’ente che assume le funzioni di coordinatore, detto anche ente capofila della convenzione.

L’istituzione di Uffici comuni comporta il duplice vantaggio da un lato di evitare una duplicazione di uffici; dall’altro di liberare il personale che fino a quel momento nei singoli enti convenzionati era preposto allo svolgimento dei compiti messi in comune.

La deliberazione della Giunta Provinciale di Trento n. 1952/2015 di individuazione degli ambiti ha definito i risultati in termini di riduzione di spesa che ciascun ambito deve raggiungere entro tre anni dalla data di avvio delle gestioni associate (1° agosto 2016 – 31 luglio 2019). In particolare la deliberazione stabilisce, in attuazione e nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 9 bis della L.P. 3/2006, che i Comuni di Albiano, Lona Lases, Segonzano e Sover, sono inseriti in un unico ambito denominato 5.1. all’interno del territorio della Valle di Cembra per una popolazione complessiva di 4763 abitanti

Data di fine validità
31/07/2026
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