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Comune

Modalità di raccolta dei funghi

di Lunedì, 07 Marzo 2016 - Ultima modifica: Mercoledì, 23 Marzo 2016

Regole di comportamento, modalità di pagamento, agevolazioni ed esenzioni.

Le leggi della Provincia Autonoma di Trento che disciplinano la raccolta dei funghi si propongono lo scopo di conservare agli ecosistemi vegetali i benefici derivanti dalla presenza di funghi spontanei e di evitare gli effetti negativi conseguenti ad un eccessivo carico  antropico, per assicurare così la tutela delle risorse naturali e la conservazione nell'ambiente delle diverse specie di funghi.

Data di inizio pubblicazione 07/03/2016

La raccolta dei funghi per i non residenti in Provincia di Trento è subordinata ad apposita denuncia ed al pagamento della relativa tariffa.

La denuncia di raccolta funghi è personale e non è trasferibile. La ricevuta del versamento della somma per la raccolta dei funghi indicante le generalità della persona interessata alla raccolta e il periodo di svolgimento della stessa sostituisce la denuncia di raccolta e costituisce titolo sufficiente per la stessa.

La ricevuta, o la denuncia di raccolta, deve essere conservata per l'intero periodo della raccolta ed esibita, ove richiesta da parte del personale incaricato della sorveglianza, unitamente ad un valido documento di riconoscimento e ad eventuale autocertificazione a comprova del diritto ad eventuali esenzioni.

Chi può richiedere

Possono richiedere il permesso di raccolta funghi i non residente della Provincia di Trento

Sono esentati dalla denuncia e dal pagamento:

  • soggetti residenti o comunque nati in uno dei comuni della provincia (comprovato da un documento di identificazione);
  • cittadini iscritti all'anagrafe italiani residenti all'estero (AIRE) dei comuni della provincia (comprovato da un'autocertificazione redatta ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445);
  • proprietari o i possessori di boschi ricadenti in territorio provinciale, ancorché non residenti in un comune della provincia e soggetti che godono di un diritto di uso civico nell'ambito del territorio di proprietà o gravato dal diritto di uso civico (comprovato da un'autocertificazione redatta ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445)
Dove rivolgersi

Ufficio anagrafe del Comune di Segonzano - fraz. Scancio 64 - 38047 Segonzano (TN)

Per informazioni telefonare
0461.686103 int. 4
Quanto costa

Importi fissati con rende noto sindacale prot. n. 882 di data 07 marzo 2016

  • Permesso per 1 giorno € 5,00
  • Permesso per 3 giorni € 10,00
  • Permesso per 1 settimana € 20,00
  • Permesso per 2 settimane € 30,00
  • Permesso per 1 mese € 40,00

Il pagamento dev'essere effettuato presso:

  • il competente funzionario del Comune di Segonzano in orario di apertura al pubblico;
  • tramite bollettino presso l'ufficio postale con versamento sul c/c 13447388 intestato al Comune di Segonzano, frazione Scancio n. 64 – 38047 SEGONZANO riportando la causale “Raccolta funghi”, le generalità dell'interessato ed il periodo di raccolta;
  • con bonifico bancario sul conto corrente IBAN IT67A0359901800000000113026 intestato al Comune di Segonzano riportando la causale “Raccolta funghi”, le generalità dell'interessato ed il periodo di raccolta.
Come fare / Cosa fare

Regole di comportamento

Tutti coloro che raccolgono funghi sono tenuti a rispettare le seguenti norme di comportamento:

  • la raccolta di funghi spontanei è consentita in tutti i giorni della settimana per una  quantità non superiore a 2 Kg. al giorno per persona di età superiore ai 10 anni;
  • bambini sotto i 10 anni possono raccogliere funghi solo se accompagnati da un familiare in possesso dei documenti necessari (resta valido anche in questo caso il limite massimo di 2 Kg. per persona)
  • il limite dei 2 Kg. non opera quando un solo fungo superi questo peso;
  • la raccolta di funghi è possibile solo durante il giorno ed è vietata dalle ore 19.00 fino alle 7.00;
  • è vietato distruggere o danneggiare i funghi sul luogo di raccolta, così come usare nella raccolta rastrelli, uncini ed altri mezzi simili che possano danneggiare l'humus del terreno;
  • è obbligatorio pulire sommariamente i funghi sul posto dove vengono raccolti e trasportarli soltanto con contenitori forati e rigidi (cestelli e   simili);
  • nei parchi naturali la raccolta di funghi è di norma vietata, così come in eventuali zone interdette, di proprietà pubblica o anche privata, che devono essere adeguatamente segnalate con appositi cartelli o tabelle indicative;
  • è vietato rimuovere o danneggiare i cartelli indicatori di divieto di raccolta.
Riferimenti normativi

La disciplina della raccolta funghi sul territorio comunale è disciplinata dalla L.P. 23 maggio 2007, n. 11 “Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d'acqua e delle aree protette” e dal Decreto del Presidente della Provincia 26 ottobre 2009 n. 23-25/Leg. “Regolamento di attuazione del titolo IV, capo II “Tutela della flora, fauna, funghi e tartufi”.

Classificazione dell'informazione

Ufficio

Ufficio demografico - attività economiche - sociali - commercio - sportello polifunzionale del Comune di Segonzano

Ufficio demografico - attività economiche - sociali - commercio - sportello polifunzionale presso il Comune di Segonzano

Riferimenti:

di Lunedì, 01 Aprile 2019

Le leggi della Provincia Autonoma di Trento che disciplinano la raccolta dei funghi si propongono lo scopo di conservare agli ecosistemi vegetali i benefici derivanti dalla presenza di funghi spontanei e di evitare gli effetti negativi conseguenti ad un eccessivo carico  antropico, per assicurare così la tutela delle risorse naturali e la conservazione nell'ambiente delle diverse specie di funghi.

Apri l'avviso e prendi visione delle regole di comportamento, modalità di pagamento, agevolazioni ed esenzioni relative alla raccolta dei funghi sul territorio comunal

di Martedì, 04 Agosto 2015
regolamento

Il Regolamento, adottato ai sensi dell'art. 43 del Regolamento per l'esecuzione della Legge 16 giugno 1927, n. 1766 approvato con R.D. 26 febbraio 1928, n. 332, disciplina l'esercizio del diritto di uso civico di legnatico da ardere e da opere, di erbatico, stramatico e pascolo, semi, resina, trementina, frutti e funghi. Il godimento dei diritti di uso civico delle terre spetta ai cittadini iscritti nel registro della popolazione residente del Comune

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